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Il Tribunale di Lucera
IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Con il Decreto del Presidente della Repubblica n.115/2002, è stata profondamente modificata la disciplina dell'accesso al "patrocinio a spese dello Stato".
Questo istituto, varato in ossequio al principio Costituzionale secondo cui la difesa va assicurata ad ogni cittadino, consente ai soggetti rientranti in determinate categorie di reddito di avvalersi della prestazione professionale di un avvocato senza dover sostenere alcuna spesa: all'esito del processo, infatti, la parcella del difensore verrà liquidata dallo Stato.
Gli interessati potranno scegliere esclusivamente tra gli avvocati abilitati al c.d. "gratuito patrocinio", i cui nomi sono inseriti negli appositi elenchi pubblicati presso ogni Tribunale.

I limiti di reddito entro i quali si è ammessi al beneficio
Il soggetto, indagato o imputato, che vuole avvalersi di tale beneficio dovrà avere un reddito annuo non superiore ad euro 9.296,22 (comprovando tale circostanza attraverso tutti i documenti fiscali del caso, come il C.U.D. o la dichiarazione presentata ai fini Irpef).
Nell'ipotesi in cui il soggetto interessato non viva solo (ad esempio è sposato e quindi convive con il coniuge o con altri familiari), il reddito va calcolato sommando i redditi di ogni componente della famiglia.
In questo caso, però, il limite di reddito da non superare per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato si innalza di 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi.

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